L’Iyengar® yoga

L’Iyengar® yoga è un metodo di Yoga impartito secondo gli insegnamenti tradizionali del maestro BKS Iyengar. Basato sui principi dell’Asthanga yoga divulgati dal filosofo Patanjali negli Yoga Sutra, il metodo Iyengar unisce la filosofia dello yoga alla pratica delle posture (asana).

La metodologia dell’insegnamento si basa sui principi di anatomia e fisiologia e su una particolare attenzione alle esigenze motorie specifiche dell’individuo. Ogni lezione viene infatti insegnata seguendo una precisa sequenza di posizioni, fornendo allo studente istruzioni intelligenti e dettagliate.

Questo tipo di yoga si caratterizza per l’uso dei supporti (mattoni di legno, coperte,cinture, sedie, etc.) nell’eseguire le posizioni. I supporti hanno lo scopo di migliorare la qualità delle posture e aumentare i benefici che ne derivano, soprattutto in coloro che soffrono di eventuali patologie. La pratica dell’Iyengar yoga ha come effetto infatti quello di correggere la postura, favorendo il ripristino della simmetria nel corpo e il riequilibrio energetico attraverso il superamento delle contratture muscolari.

“Lo Iyengar yoga è per tutti e per tutte le età: bambini, adolescenti, adulti e anziani”

A tutela della qualità dell’insegnamento del metodo stesso e per garantire la professionalità di chi lo insegna, esiste inoltre un marchio internazionale che solo gli insegnanti diplomati possono esporre nel proprio centro di yoga. L’abilitazione all’insegnamento viene rilasciata direttamente dal Ramamani Iyengar Yoga Institute di Pune, in India, sede internazionale della scuola madre che dal 1975 è sede di studio, ricerca pratica e insegnamento del suo fondatore, il guru indiano Yogacharya B.K.S. Iyengar, a cui l’Oxford Dictionary ha dedicato una voce propria per indicare il tipo di Asthanga Yoga da lui ideato.

Chi è BKS Iyengar?

BKS Iyengar è stato un maestro di yoga di fama internazionale ed uno tra i primi maestri ad introdurre lo yoga in Occidente. Ad oggi rappresenta la figura di maggior rilievo nell’ambito dello yoga mondiale.

Nel 2004 è stato intervistato e fotografato nella rivista Time magazine come uno dei cento personaggi che hanno più influenzato il nostro secolo. BKS Iyengar lascia il suo corpo il 20 agosto 2014 all’età di 96 anni, e ad oggi continua ad essere un esempio con la sua pratica e i suoi insegnamenti e fonte di ispirazione per milioni di praticanti di yoga nel mondo.

BKS Iyengar è autore di numerose pubblicazioni ed è considerato una delle figure più autorevoli nella disciplina e nella filosofia dello yoga. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in ben 27 lingue. Il suo bestseller “Teoria e pratica dello yoga” è considerato la Bibbia dello yoga ed è adottato come manuale di riferimento e libro di testo in tutte le scuole di yoga in Italia e all’estero. Grazie alla sua opera e ai suoi insegnamenti, l’Iyengar yoga è  riconosciuto a livello internazionale per la sua serietà, efficacia e qualità terapeutiche. Proprio queste caratteristiche peculiari del metodo hanno reso l’Iyengar yoga oggetto di studio per eccellenza di molte ricerche scientifiche e studi pilota nel trattamento di dolori muscolo-scheletrici (mal di schiena, ginocchia e osteoartriti in generale), disturbi mentali (ansia, depressione), malattie vascolari e oncologiche, Parkinson, sclerosi multipla, ecc.

“Il corpo è lo strumento attraverso il quale si può raggiungere lo spirito.” BKS Iyengar.

Lo YOGA: filosofia e pratica

Lo yoga è uno dei sei sistemi ortodossi (Darshana) della filosofia Indiana. è un metodo che promuove la ricerca interiore dell’individuo e la sua crescita personale. Dalla radice sanscrita yuj-“union”, lo scopo dello yoga è proprio l’unione del corpo, della mente e dello spirito.

Attraverso un insieme sistematico di conoscenze teoriche che trovano applicazioni pratiche, lo yoga insegna la disciplina del corpo e la ricerca di una pace interiore per raggiungere come obiettivo finale la liberazione dell’anima (Kaivalya).

Patanjali, un antico saggio indiano vissuto tra il 500 e il 200 a.C., con la sua opera classica degli Yoga Sutra, è considerato il padre fondatore dello yoga.
Nel sutra I.2, Patanjali definisce il concetto di yoga come “yogah cittavrtti nirodhah”, cioè come il controllo delle divagazioni di citta, intendendo per citta l’unione della mente, dell’intelletto e dell’ego.
Nel sutra II.29 “yamaniyama asana pranayama pratyahara dharana samadhayah astau angani”, Patanjali divide e riassume lo yoga in otto stadi, da cui appunto deriva il nome Asthanga yoga.

  1. Gli Yama, i principi e le discipline morali a cui l’individuo deve astenersi, per esempio l’astensione dalla violenza
  2. I Nyama, l’osservanza dei precetti di vita, per esempio come quello di applicarsi allo studio
  3. Gli Asana, gli esercizi che purificano e disciplinano il corpo e lo preparano alla meditazione
  4. Il Pranayama, il controllo del respiro per il conseguimento della disciplina mentale
  5. Il Pratyahara, il ritirarsi dei sensi e frenare il loro contatto con il mondo esterno
  6. Il Dharana, la totale concentrazione di citta su di un punto focale ( un oggetto, un suono, un concetto, un compito, un movimento…)
  7. Il Dhyana, la meditazione, cioè una concentrazione ininterrotta senza limiti di tempo o di spazio;
  8. Il Samadhi, l’ottavo e ultimo stadio dello yoga, l’autorealizzazione, l’immergersi dell’anima individuale nell’anima universale.

Gli otto stadi dello yoga si collegano e si compenetrano. La pratica degli asana deve essere compresa e insegnata per poter essere di supporto alla pratica del pranayama ed entrambe sono la chiave per sviluppare yama e niyama. Quando la mente conquista equilibrio e concentrazione, si raggiunge la meditazione e ci si perde nell’esperienza del superconscio, entrando appunto nell’ultimo stadio dello yoga, il Samadhi.

Articolo scritto da Michela Franci

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